Ordinanza caldo 2026: cosa cambia per i lavoratori in Puglia?
La Regione Puglia ha emanato l’Ordinanza n. 321 del 29 maggio 2026, un provvedimento urgente per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature e alla radiazione solare durante la stagione estiva.
Una misura importante che arriva in risposta all’aumento delle ondate di calore e che riguarda da vicino migliaia di lavoratori dell’edilizia, dell’agricoltura e di tutti i settori che operano all’aperto.
Perché è stata emanata l’ordinanza?
Le temperature sempre più elevate rappresentano un rischio concreto per la salute dei lavoratori. Lo stress termico può causare:
- colpi di calore;
- malori improvvisi;
- disidratazione;
- aumento del rischio di infortuni;
- aggravamento di patologie preesistenti.
L’obiettivo dell’ordinanza è prevenire questi rischi attraverso misure organizzative e di sicurezza obbligatorie per le aziende.
L’ordinanza si applica su tutto il territorio regionale alle attività svolte:
- all’aperto (outdoor);
- in ambienti chiusi privi di adeguata ventilazione o raffrescamento;
- in condizioni microclimatiche particolarmente gravose.
Tra i settori interessati figura anche quello dell’edilizia, in particolare per i lavoratori dei cantieri edili e stradali, tra le categorie maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature.
Cosa prevede l’ordinanza caldo 2026?
L’elemento centrale dell’ordinanza riguarda il divieto di svolgere attività lavorative nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00. Il divieto non sarà automatico ogni giorno, ma scatterà esclusivamente quando il sistema di monitoraggio Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR, segnalerà un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisicamente intense.
Per verificare la presenza delle condizioni che fanno scattare il divieto, le aziende dovranno consultare quotidianamente il portale www.worklimate.it prima dell’avvio delle attività lavorative.
Per verificare l’applicazione dell’ordinanza bisogna consultare la mappa relativa a:
“Lavoratori esposti al sole – attività fisica intensa” e controllare il livello di rischio previsto alle ore 12:00.
Gli obblighi delle aziende
Anche nei giorni in cui il rischio è classificato come “moderato”, le imprese sono tenute ad adottare misure di prevenzione per tutelare i lavoratori dal rischio di stress termico.
Tra le principali misure previste:
- rimodulazione degli orari di lavoro;
- pause regolari in aree ombreggiate o raffrescate;
- disponibilità continua di acqua potabile fresca;
- riduzione dell’impegno fisico quando possibile;
- rotazione del personale nelle attività più pesanti;
- fornitura di indumenti adeguati e traspiranti;
- informazione e formazione sui rischi da calore e sui sintomi del colpo di calore;
- applicazione del cosiddetto “sistema del compagno”, per monitorare eventuali segnali di malessere tra colleghi.
Sorveglianza sanitaria per i lavoratori più vulnerabili
L’ordinanza dedica particolare attenzione ai lavoratori che presentano condizioni di maggiore fragilità.
Tra i soggetti considerati più vulnerabili:
- lavoratori anziani;
- donne in gravidanza;
- persone con patologie croniche;
- lavoratori che assumono farmaci che aumentano la sensibilità al caldo;
- persone in condizioni di fragilità sociale, abitativa o linguistica.
In questi casi il medico competente può prevedere limitazioni o prescrizioni specifiche e l’azienda dovrà adottare misure organizzative adeguate, fino all’eventuale esclusione temporanea dalle attività più esposte al calore.
Durata e sanzioni
L’ordinanza ha efficacia immediata e resterà valida fino al 15 settembre 2026, salvo eventuali aggiornamenti da parte della Regione Puglia.
La violazione delle disposizioni previste dall’articolo 3 dell’ordinanza (divieto di lavoro nelle ore più calde) comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice Penale, oltre agli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dal Decreto Legislativo 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Consigli pratici
Per proteggere la tua salute nei giorni più caldi, ricorda queste semplici linee guida:
- Bevi acqua frequentemente, anche quando non avverti la sete.
- Fai pause regolari in zone ombreggiate o in ambienti freschi.
- Indossa abiti leggeri e traspiranti compatibili con i DPI previsti per il lavoro.
- Proteggiti dal sole con copricapo e dispositivi adeguati quando previsti.
- Ascolta il tuo corpo: mal di testa, vertigini, nausea, crampi, stanchezza eccessiva o confusione possono essere segnali di stress da calore.
- Interrompi il lavoro e chiedi aiuto in presenza di sintomi riconducibili a colpi di calore o disidratazione.
- Verificare quotidianamente il livello di rischio sul portale Worklimate e informarti sulle disposizioni adottate dall’azienda.
La tutela della salute non può essere subordinata alle esigenze produttive.
La FILCA CISL Lecce invita tutti i lavoratori a verificare il rispetto delle disposizioni previste dall’ordinanza e a segnalare eventuali situazioni di rischio alle strutture sindacali territoriali.
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